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Frammenti di Matres dialogo tra antico e contemporaneo, Museo Provinciale Campano di Capua 2020/2021. Progetto site specific che ha inteso mettere in dialogo alcune opere antiche della collezione del Museo con l'arte contemporanea, dove spesso archeologia e arte contemporanea sono accomunate dalla difficoltà da parte delle persone di entrare in contatto e di trovare una chiave di lettura, attorno al grande tema simbolico del materno- la Mater Matuta- che alberga in ciascuno di noi e più in generale della creazione. Per far questo, attraverso l'uso dei tarocchi come chiave di lettura di questo percorso, vengono scandagliati due principali filoni all'interno dell'opera creativa: il frammento inteso come pars pro toto, ex voto ed essenza del tutto, e ancora il rapporto scambievole tra l'umano e il bestiale 

 

 https://www.youtube.com/watch?v=LTUlDvlw4jQ&t=4s  Napoli 2018. Il percorso proposto inizia con una possibile gestazione con l'attraversamento di una porta: varcare una soglia come l'inizio di una nuova dimensione, cambiamento che è rinascita quando si è vivi, perché si è scelto la vita. L'attraversamento come del dolore, è l'alterazione della percezione e del tempo, passaggio tra la vita e la morte. E noi una porta ce la portiamo sempre in giro, e a volte la varchiamo per nasconderci nella parte buia. Ma il problema che qui si pone non è tanto il rapporto tra il buio e la luce, che sono aspetti necessari dell'esistere, ma piuttosto la risposta 'umana o disumana', che diamo a queste dimensioni. Bisogna seguire questa domanda come si segue il campanaccio di una vacca che pascola. Il progetto si interroga su quanto di umano ci sia nell'animale e viceversa, ossia quanto di bestiale ci sia nell'essere umano, mettendo a confronto due 'status' considerati da sempre su livelli diversi. Ma è giusto porre l'essere umano ad un livello superiore? E come è fatto questo lato bestiale? La cosiddetta superiorità umana, in realtà, nasconde le paure primordiali che ne sottolineano tutta la fragilità.

 

      Napoli 2017. E' un site-specific, nato dalle suggestioni percepite nelle sale museali della Certosa di San Martino, dove meraviglia la possibilità di trovare un silenzio meditativo che sovrasta la città, evocando il 'paradiso abitato da diavoli' come sempre comunemente è nota la città di Napoli. Un progetto territoriale che mostra immagini dal gusto mitologico e monumentale, cui fanno da pendant quelle di minori dimensioni più intime e iconiche. Un silenzio possibile comunica con la storia- la spiritualità della Certosa attraverso immagini attuali, e si pone in un certo senso a conclusione del più ampio processo sulle ConverSazioni. I tre temi proposti sono: Il Silenzio, Il Tempo e la Meditazione. Queste si interfacciano con la proiezione di fotografie di diverse culture, immagini di silenzio e di conversazione, che accompagnano ulteriormente il percorso visivo e sensibile (foto di Paolo Di Lorenzo)

 

             2012-2015. Questo progetto propone il tema delle ConverSazioni, ossia tutte le possibili azioni verso qualcuno- io o l'altro- che producono le parole nella loro organizzazione e soprattutto nell'effetto che provocano nelle relazioni. Queste immagini catturano momenti di conversazioni, l'atmosfera e il sentimento scaturito: urlo, parole, gesti sono il modo di contatto con sè e con l'altro. Durante un breve soggiorno berlinese sono stati presi appunti di conversazioni che hanno dato inizio ad una nuova ricerca pittorica. 'La conversazione non è un modo di riempire il tempo, tutt'altro: è ciò che organizza il tempo, che lo governa e impone leggi che vanno rispettate' (M. Kundera)

 

          Napoli 2012. Ri-tratti dell'animo umano. Un percorso visivo ed emotivo attraverso alcuni ritratti e immagini di persone che rimandano a stati d'animo e a sentimenti più profondi e universali. Un semplice nome o l'immagine di una persona possono evocare un tratto dell'animo umano e un mondo più complesso, nel quale ognuno può ritrovarsi. Attraverso la complessità di simboli,Paintings colori e composizioni, queste opere vogliono in realtà, mettere a nudo nella loro essenza, a volte brutale e a volte ironica, i lati dell'animo umano.

 

         Trapani 2012. Il Viaggio & la spiritualità. Una piccola esposizione di quadri che ha per tema la spiritualità dei luoghi, soprattutto delle terre del Sud, e delle persone. Viaggiando si incontrano i luoghi, anche quelli più profondi delle persone e la spiritualità diventa così il viaggio attraverso esse. Il viaggio e l'incontro insegnano a guardare al di là delle apparenze, andar oltre per trovare quel sottilissimo legame tra i luoghi e le persone. Si chiede solo lo sforzo di essere disposti a vedere al di là , in 'religioso' silenzio, ascoltando tutto ciò che l'incontro può suscitare, accettandolo come il mare bagna la terra.